Commissione Europea
Direzione Generale X
Programma Raffaello 1999

 

 

 

 

 

 

 

 

I Principi del Restauroper la Nuova Europa

N° 4, anno 1, marzo 2001

 

 

I Partner del Progetto

• Centro Internazionale Città d’Acqua

• Universidad de Valladolid
Instituto Español de Arquitectura

• Universiteit Gent
Facultet der Toegepaste
Wetenschappen Vakgroep
Architectuur & Stedebow

• Comune di Venezia
• Istituto Universitario di Architettura
di Venezia - IUAV
Cattedra di Restauro
Architettonico A

• Politechniki Krakowskiej
Wydzial Architektury

• Technical University of Budapest
Faculty of Architecture

 


news

La Carta per la conservazione e il restauro del patrimonio costruito CARTA CRACOVIA 2000 è stata siglata il 26 ottobre a Cracovia, a conclusione dei lavori della Conferenza internazionale Cultural Heritage as Foundation of Development Civilisation. L'iniziativa, promossa dal Politecnico di Cracovia d'intesa con l'ICOMOS, è frutto della concertazione nata tra università di tutta Europa.
Nello spirito della Carta di Venezia del'64 e ribadendone i principi fondamentali, il documento si rivolge alle diverse culture protagoniste del processo di unificazione europea, indicando i principi da perseguire nella tutela del patrimonio, nel rispetto della diversità dei valori di cui è espressione.
CARTA CRACOVIA 2000 è frutto di un'attività di ricerca e confronto durata tre anni nel corso della quale il problema della tutela del patrimonio è stato affrontato in tutti i suoi aspetti con un approccio multidisciplinare. Si sono svolti a tal fine in varie città europee 25 convegni preliminari.
Il documento è stato sottoscritto da oltre 300 partecipanti alla conferenza che ha visto il contributo di 120 relatori: studiosi provenienti da istituzioni e università d'Europa e da paesi extraeuropei particolarmente interessati ai problemi della conservazione e del restauro (America, Canada, Nuova Zelanda, India, Indonesia, Cina e Sud Corea) e rappresentati di ICOMOS, ICCROM e UNESCO.
Alle discussioni preliminari sulla bozza del documento, presentata da Giuseppe Cristinelli, Jukka Jokilehto e Andrzej Kadluckza, hanno partecipato tra altri anche Michael Petzet, Presidente Generale ICOMOS, Emma Mandelli, Facoltà di Architettura di Firenze, Jacek Czubnsky e Jolanta Sroczynska, Facoltà di Architettura di Cracovia, Andrea Benedetti e Vittorio Foramitti, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Roko Zardnic, Facoltà di Architettura di Lubiana, Krzjstof Pawlowsky, Presidente dell’ICOMOS di Polonia, Raj Bondin, Presidente dell’ICOMOS di Malta, J. Louis Taupin, Architecte en Chief di Parigi, Joseph Cannataci, Centro Nazionale per il restauro di Malta.
CARTA CRACOVIA 2000 è stata redatta dal Comitato di redazione (Andrzej Kadluckza, Giuseppe Cristinelli, Mihaly Zador) dal Comitato dei chairman (Giuseppe Cristinelli, Sherban Cantacuzino, Javier Rivera Blanco, Jacek Purchla, J. Louis Luxen, Tatiana Kirova, Zbigniew Kobylinski, Andrzej Kadluczka, André De Naeyer, Tamas Fejerdy, Salvador Perrez Arroyo, Andrzej Michalowski, Robert de Jong, Mihály Zádor, Manfred Wehdorn, Ireneusz Pluska, Jan Schubert, Mario Docci, Herb Stovel) oltre che da Jukka Jokilehto, Ingval Maxwell, Alessandra Melucco.
Il documento è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei convenuti.

 

VENEZIA

La presentazione di Carta Cracovia 2000 all'Ateneo Veneto

 

L’ Ateneo Veneto, prestigiosa istituzione culturale veneziana, ha promosso e ospitato la presentazione della CARTA CRACOVIA 2000 lo scorso 15 febbraio.
Sono intervenuti: Giuseppe Cristinelli, Vice-Presidente Comitato Cracovia 2000, Marino Folin, Rettore Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Roberto Cecchi, Soprintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia, Manfred Wehdorn, Ordinario di restauro presso la Technische Universität di Vienna e Cahirman della VII sezione della Conferenza di Cracovia. Hanno presentato l’iniziativa: Mara Rumiz, Presidente del Consiglio Comunaledi Venezia, Akatsuki Takahashi, UNESCO Venice Office, Rinio Bruttomesso, Direttore del Centro Città d’Acqua. Ha introdottoNedo Fiorentin, Vice-Presidente dell’Ateneo Veneto,
Dopo la relazione di Giuseppe Cristinelli che ha delineato l’insieme del lavoro compiuto dal Comitato e i principi fondamentali che hanno ispirato la Carta, Marino Folin ha sottolineatol’importanza di una nuova accezione del concetto di ‘tempo’ nel documento rispetto alla Carta di Venezia del ‘64.
Il tempo che unisce in un’unica vicenda il patrimonio, come risultato di tutte le sue trasformazioni, e la vita dell’uomo e sposta quindi i riferimenti della conservazione dall’ambito dei principi astratti a quello che concerne l’esistenza umana. Fra i vari contenuti della Carta, accanto a questo sentimento del tempo, Folin ha posto in luce la concezione della ‘conservazione’ come scelta.
Manfred Whedorn ha indicato Venezia come esempio di città intesa in quanto opera d’arte totale, riferendosi quindi all’unità inscindibile tra natura e patrimonio costruito, dove sia l’una che l’altro sono momenti essenziali della qualità della vita.
Roberto Cecchi ha sottolineato la delicatezza del problema della conservazione dei materiali, proprio come supporto di possibili letture, citando come esempio il valore dell’edilizia seriale comune, elemento significativo anche in quanto connettivo urbano.
Tra gli interventi di apertura, Mara Rumiz, ha rammentato l’importante partecipazione del Comune di Venezia a sostegno di
CARTA CRACOVIA 2000; tale sostegno infatti ha costituito un momento imprescindibile per la riuscita dell’iniziativa nella sua globalità.
Akatsuki Takahashi, portando il saluto dell’UNESCO Venice Office, ha espresso l’auspicio che la nuova Carta possa essere diffusa in modo adeguato, per contribuire alla conservazione del patrimonio costruito come riconoscimento delle identità culturali dei popoli.

 

UNIVERSITA' DI SALAMANCA

Il Corso di Specializzazione di Carta Cracovia 2000

 

 

Dal 21 al 24 gennaio l'Università di Salamanca, tra le più antiche d'Europa, ha organizzato un corso di specializzazione in ‘valutazione e gestione del patrimonio architettonico’, diretto da José Ramón Nieto, cattedratico di.storia dell’architettura.
Le lezioni sono state tenute da Giuseppe Cristinelli che ha trattato l’argomento della conservazione e del restauro dal punto di vista teorico, progettuale, tecnologico e applicativo. L'Amministrazione Provinciale di Salamanca ha organizzato, inoltre, una conferenza di presentazione di
CARTA CRACOVIA 2000, nel corso della quale Giuseppe Cristinelli ha esposto i contenuti del documento. La conferenza, che ha visto la partecipazione di Javier Rivera Blanco, si è svolta alla presenza di un vasto pubblico, destando un vivace dibattito. In particolare, tra gli argomenti trattati nel dibattito finale , sono stati affontati i temi riguardantii: l’impatto del fenomeno turistico sul patrimonio (portando ad esempio casi come Mont Saint Micael, Venezia e Firenze); il delicato problema del rapporto tra lo spirito originario del patrimonio ecclesiastico e gli interventi di recupero finalizzati a nuove funzioni; la particolare difficoltà di intervento sul patrimonio archeologico che richiede interventi conservativi oculati e minimali; il recupero dell’architettura moderna; la necessità di mantenere e conservere gli interni delle abitazioni.

 

UNIVERSITA' DI GENT

La conferenza internazionale

 

 

A conclusione delle attività del Progetto europeo, Il 3 febbraio si è tenuta a Gent una conferenza internazionale organizzata dal Dipartimento di architettura e pianificazione urbanistica dell’Universiteit Gent e curata da André De Naeyer.
Hanno partecipato alla conferenza numerosi studiosi provenienti dal Belgio, Olanda, Italia, Spagna e Polonia, nonché responsabili della tutela del patrimonio del Belgio e rappresentanti dell'ICOMOS.
L'incontro ha inteso presentare in modo ampio e approfondito la Carta Cracovia 2000 con l'intento di allargare il dibattito sui temi trattati nei lavori che si sono svolti nella fase preparatoria e in concomitanza con la redazione del documento.
Nella prima parte della conferenza si è valutato criticamente lo sviluppo rappresentato da Carta Cracovia 2000 rispetto alla Carta di Venezia. Nella seconda si è trattato dei problemi e delle opportunità derivanti dai nuovi usi e dell’impatto dell’architettura moderna sugli edifici storici.
" All’epoca della “Carta di Venezia – 1964” il problema era piuttosto chiaro, poiché i monumenti erano considerati edifici d’élite, da restaurare o conservare rispettando un’immagine storica, e i cambiamenti si riducevano ad operazioni molto limitate. Oggi, a parte certi edifici eccezionali, gli edifici storici vengono “interpretati” rispettando standard più aggiornati sia dal punto di vista architettonico, estetico e tecnologico, sia per quel che riguarda comfort e sicurezza. Si parla in questi casi di “restauro architettonico” perché l’impatto dei criteri dell’architettura è evidente. Se questo modo di interpretare gli edifici può da un lato sembrare la naturale conseguenza dovuta all'evolversi dei tempi, d’altro canto, la conservazione del nostro patrimonio dovrebbe cercare di preservare (e restaurare dove è necessario e possibile) l’identità del documento storico e culturale, mantenendola quanto più autentica possibile quanto più a lungo possibile.
Che atteggiamento mostra la 'conservazione' moderna di fronte a interpretazioni architettoniche che spesso modificano considerevolmente l’identità degli edifici? Fino a che punto sono accettabili i moderni “re-styling” e “re-functioning”? La “conservazione dei beni architettonici” è utilizzata come un vero strumento per la creazione di un ambiente migliore, oppure fa l’esclusivo interesse di pochi? La moderna pratica del restauro deve riuscire a dare una risposta che rappresenti la sintesi delle valutazioni e delle esigenze delle parti interdisciplinari interessate formate da architetti, storici, archeologi, tecnici e utenti finali.
La conferenza è stata occasione di vivaci discussioni sull'ortodossia del restauro e ha dimostrato come la
CARTA CRACOVIA 2000 sia utile e necessaria e rappresenti un fondamentale contributo alla conservazione e al restauro del patrimonio architettonico. "
(André DE NAEYER)

 

TRIESTE

La presentazione di Carta Cracovia 2000 al Museo Revoltella

 

 

Presso il Museo Revoltella di Trieste, l'11 maggio, l'Istituto Italiano dei Castelli - Sezione Friuli Venezia Giulia, presenta la CARTA CRACOVIA 2000 in collaborazione con l'Associazione Italia Nostra e il Museo Revoltella.
Saranno presenti: Giuseppe Cristinelli, Jukka Jokilehto, Andrea Benedetti, Vittorio Foramitti, nonchè il soprintendente ai Beni architettonici del Friuli venezia Giulia, Franco Bocchieri. L'incontro è stato organizzato grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

 

PUBBLICAZIONI

 

 

Grazie al progetto europeo, sono stati pubblicati gli atti dei convegni che si sono tenuti nell’ambito dei lavori preparatori della sezione della Conferenza dedicata a Teoria, principi generali, metodi e terminologie:

• “Il restauro fra identità e autenticità. Atti della tavola rotonda I Principi fondativi del restauro architettonico, Venezia, gennaio-febbraio 1999 (with English text) a cura di Giuseppe Cristinelli e Vittorio Foramitti.Marsilio Editori - Venezia, ottobre 2000

• “Principios de la restauración en la nueva Europa. Conferencia Internacional Krakow 2000” a cura di Javier RIvera Blanco.
Edizione: Fundación Patrimonio Historico de Castilla y Leon - Valladolid, ottobre 2000

Prossimamente CARTA CRACOVIA 2000 sarà oggetto di una pubblicazione ufficiale, curata da Giuseppe Cristinelli e patrocinata dalla Comunità Europea, che ne riporterà il testo integrale in lingua inglese e nelle versioni in lingua italiana, spagnola, francese e tedesca.
Un’iniziativa parallela si sta sviluppando a Cracovia, a cura di Andrzei Kadluczka, dove la carta sarà pubblicata, oltre che nella versione ufficiale in lingua inglese, in lingua polacca, russa, ungherese e ceca.

 

RIVISTE

 

Redazione Centro Internazionale Città d'Acqua San Marco 4149 30124 Venezia, Italia tel. +39 041 5230428 fax +39 041 5286103
e-mail: citiesonwater@iuav.it http://www.iuav.it/citiesonwater/

 

• Grazie al contributo del Comune di Venezia, nell’ambito del Progetto europeo, la CARTA CRACOVIA 2000 è stata pubblicata nel numero di gennaio de Il Giornale dell’Arte - Edizioni Allemandi e nelle edizioni ad esso collegate The Art Newspaper, Le Journal des Arts, El Periodico del Arte, Ta Nea tis Technis.

• Il testo integrale della Carta è stato pubblicato all'interno dello speciale dedicato a Cracovia e alla Conferenza sulla conservazione dalla rivista Trieste Contemporanea n° 6/7 2000